Applicazioni - attalea
 

Applicazioni

foto multipla.tif

I campionatori passivi sono strumenti estremamnete versatili che consentono di disporre di un quadro affidabile della qualità dell'aria  e di verificare, eventualmente, il rispetto di limiti di legge ai fini della protezione della salute umana e dell'ambiente.
I campionatori passivi sono particolarmente maneggevoli, semplici da utilizzare  e non richiedono energia elettrica per il loro funzionamento.
I loro ambiti di impiego sono numerosi e diversi:
- ambiente urbano
- aree rurali 
- aree remote
- indoor
- esposizione personale.
 
2008-02-18_225122.jpg

Indagini epidemiologiche
I campionatori passivi sono ampiamente utilizzati valutare i rischi a cui è esposta la salute umana a fronte dell'emissione di composti inquinanti in atmosefra. Studi e indagini epidemiologiche hanno evidenizato le relazioni tra inquinanti e salute umana.
I campionatori passivi sono risultati particolarmente utili in quanto consentono di tracciare una mappatura delle concentrazioni e dell'esposizione ai diversi inquinanti a cui è soggetta la popolazione di una data area o gruppi sensibili di individui.
Le caratteristiche più apprrezzate dei campionatori sono la facilità di impiego e la possibilità di condurre numerose determinazioni contemporanee su ampie porzioni di territorio.
I campionatori passivi PASSAM sono stati impiegati in Italia per analizzare la situazione di grandi centri urbani, come ad esempio Monza o Forlì, paesi in prossimità di aree industriali o, ancora, valutare l'esposizione personale della popolazione di aree ad elevato inquinamento atmosferico. I campionatori passivi Passam sono stati utilizzati per valutare l'inquinamento indoor nelle aule scolastiche nel corso delle ore di insegnamento. 


 
palouse_field_2.jpg

Agricoltura

L'ozono rappresenta il principale inquinante ad azione tossica per gli organismi vegetali ed è responsabile di documentati cali di resa di numerose colture agricole e perdita di valore commerciale. I campionatori passivi possono essere utilizzati per determinare le concentrazioni di ozono nel corso della stagione vegetativa e tracciare un quadro dell'andamento temporale e la distribuzione sul territorio.

 

La normativa prevede, ai fini della protezione delle colture agricole, la determinazione dell'espozione a questo inquinante. Attalea propone per stimare l'indice di esposizione AOT40 e valutare quindi il rispetto della normativa, una metodologia di stima, dismostartasi particolarmente affidabile.   
   

I campionatori passivi sistribuiti da Attalea sono stati utilizzati nel progetto INFOGESO ("Influenza dell'ozono sulla gestione sostenibile dei sistemi agricoli e forestali") promosso dall'Ente regionale per lo sviluppo dell'agroltrua e delle foreste della Lombardia (ERSAF).

multiLayerForest.jpg

Ecosistemi forestali
L'impiego dei campionatori passivi per la valutazione dei rischi a cui sono esposti gli ecosistemi per la presenza di inquinanti ad azione fitotossica quale l'ozono ha assunto in Europa una crescente importanza.

I campionatori passivi possono fornire dati input per valutare i rischi a cui è esposta la vegetazione ma anche colmare lacune sulla conoscenza dei livelli dell'inquinamento da ozono in aree remote. Il loro impiego nelle aree forestali di monitoraggio continuo ha ormai assunto un carattere routinario.

In alcuni studi di approfondimento basati sull'impiego di campionatori passivi è stato possibile evidenziare i fenomeni di intercettazione dell'ozono da parte delle chiome degli alberi nel corso della stagione vegetativa.
 
vado_ligure.jpg

Valutazioni di impatto ambientale
I campionatori passivi possono essere utilizzati quale ausilio per valutare l'impatto di un'opera. Nell'ambito della procediura di impatto ambientale (VIA) i campionatori passivi possono essere utilizzati per definire il quadro "ante operam" della qualità dell'aria o per il successivo nonitoraggio una volta realizzata.

Studi di questa natura, realizzati con i campionatori passivi Passam, hanno riguardato l'Aeroporto di Malpensa 2000, diverse aree proposte per l'insediamento di grandi impianti industriali e, ancora, siti industriali oggetto di interventi di trasformazione.
firenz482.jpg

Patrimonio culturale
Il patrimonio culturale (dipinti, sculture, manufatti, ecc.) sia all'aperto che in luoghi chiusi è soggetto all'azione degli inquinanti atmosferici. Gli effetti negativi sono ampiamente documentati e hanno portato ad individuare i valori massimi accettabili affinchè l'insieme dell'eredità culturale ed artistica possa essere trsmessa ai posteri inalterata.
La verifica delle concentrazioni degli inquinanti più significativi può essere condotta mediante campionatori passivi. Questi strumenti hanno evidenziato in esperienze condotte in mumerosi paesi europei le loro potenzialità per un inquadramento della qualità dell'aria ma anche per la verifica dell'efficacia di sistemi di abbattimento degli inquinanti. 
salvalarte.jpg

I  campionatori passivi sono stati recentemente impiegati nell'ambito dell'iniziativa di Legambiente "Salvalarte" per verificare il livello di concentrazione di inquinanti atmosferici all'interno delle sale espositive di importanti musei italiani (Musei capitolini di Roma, Palazzo reale di Genova, Pinacoteca nazionale di Bologna, Museo regionale di Messina, PAC di Milano, Museo archeologico nazionale di Napoli, Museo di archeologia di Padova, Galleria nazionale Palazzo Abatellis di Palermo,  Istituto per la storia del risorgimento italiano di Roma, Fondazione Sandretto Re Rebadeungo di Torino, Palazzo ducale di Urbino. Gli inquinanti rilevati sono il biossido di azoto, biossido di zolfo e l'ozono.
 
nh3

Attività zootecniche
Le attività zootecniche (gli allevamenti di bovini, suini, avicoli) sono fonti di emissione di odori molesti. Ammoniaca e idrogeno solforato ne rappresnetano due componenti importanti. I campionatori passivi possono essere impiegati per valutare le loro concentrazioni e verificare l'efficacia di misure di contenimento e mitigazione.
Gli stessi strumenti possono essere utilizzati per verificare le concentrazioni all'interno delle stalle, ambienti di lavoro sottoposti a vincoli per la protezione della salute dei lavoratori. 

Nella figura a sinistra sono evidenziate le concentrazioni di ammoniaca in prossimità di una stalla per l'ingrasso di suini.

 
h2s

Industria del pesce
L'idrogeno solforato è emesso da numerose sorgenti naturali (vulcani, paludi, ecc.). A queste si sono aggiunte fonti di carattere antropico (industria petrolifera, allevamenti zootecnici, lavorazioni alimentari, discariche, ecc.)
Il tipico odore di uova marce arreca disturbi ai residenti più prossimi alle fonti di emissione e, a concentrazioni crescenti, può causare fastidi persistenti, disturbi dell'attenzione fino ad intossicazioni di natura cronica.

Nella figura a destra è riportato l'andamento delle concentrazioni idrogeno soloforato in prossimità di un'industria per la lavorazione del pesce.