DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa
Secondo i più recenti dati scientifici e sanitari, che la Commissione ha presentato nella sua comunicazione dal titolo “Strategia tematica sull’inquinamento atmosferico”, l’esposizione alle particelle sottili (PM2,5) presenti nell’aria ambiente causa, da sola, una riduzione dell’aspettativa di vita statistica del cittadino medio dell’UE di oltre 8 mesi. La Commissione con la nuova Direttiva 2008/50/EC introduce pertanto standard ambientali specifici per la frazione respirabile del particolato presente nell’aria ambiente (PM2,5).
La nuova Direttiva rivede inoltre le disposizioni in vigore per incorporarvi le esperienze degli Stati membri. A tal fine il documento
(1) introduce obblighi specifici di monitoraggio e nuovi obiettivi ambientali per le particelle sottili (PM2,5);
(2) offre una certa flessibilità a livello di attuazione perché consente, a determinate condizioni soggette all’approvazione della Commissione, di prorogare le date per il raggiungimento di alcuni valori limite, ad esempio per il PM10 e il biossido di azoto;
(3) consente agli Stati membri di incentrare gli sforzi permettendo loro di sottrarre i contributi imputabili alle fonti naturali nel momento di valutare a conformità ai valori limite
La Direttiva 2008/50/EC sulla qualità dell'aria